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    Prostitute, prima retata e ordinanza.



    Polizia municipale e questura in azione dopo la pioggia di lamentele dei cittadini. Task force nella zona Esselunga mentre Fanfani prepara i divieti.

    AREZZO05.09.2010
    Vie del sesso Fanfani lavora al testo di una ordinanza per frenare il fenomeno del meretricio su strada, applicando il decreto Maroni

    Multe in arrivo anche per lucciole e clienti. E’ una vecchia storia, ma ora il sindaco Fanfani è deciso a usare il pugno duro. Dopo l’ordinanza sul decoro cittadino che punisce chi sporca la città anche solo sputando la gomma da masticare per terra, il primo cittadino sta lavorando al testo di un provvedimento che scoraggi il diffuso fenomeno della prostituzione diurna e notturna sulle strade. “L’ordinanza sarà pronta a fine mese, dopo un giro di consultazioni con prefetto, questore e forze dell’ordine”, dice Fanfani. Il decreto Maroni sulla sicurezza conferisce ai sindaci poteri in questo senso, ma il campo resta giuridicamente sdrucciolevole. Perché, questo è il punto, prostituirsi non è reato, anche se spesso dietro ci sono bande organizzate (vedi caso Orciolaia). Così il giro di vite dovrà essere congegnato in riferimento a situazioni di pericolo per la circolazione stradale, al rispetto della pubblica decenza e alla prevenzione. I tentativi fatti in passato, anche ad Arezzo, si sono impantanati presto e il rischio di sfociare in misure inapplicabili c’è. Ma il sindaco e avvocato Fanfani è fermamente intenzionato a mettere in campo un testo robusto, inattaccabile ed efficace. “Intanto - dice - stiamo agendo con i controlli notturni sulle strade: la polizia municipale opera con la questura”. Nelle ultime due settimane le pattuglie hanno cercato di sfoltire i viali del sesso a pagamento che si snodano alla periferia cittadina. Dal nuovo quartiere sorto accanto all’Esselunga, in particolare, erano giunte lamentele e richieste di aiuto. Anche alle 8 di sera, i cittadini che uscivano per i bisognini del cane o per due passi col bimbo in carrozzina, erano costretti a slalom tra signorine avvenenti e disponibili. Le prime “retate” ci sono state, con alcune donne straniere identificate e denunciate in quanto irregolari. Sempre nei giorni scorsi i carabinieri hanno pure bloccato due rumene che avevano rapinato le colleghe: rivalità per questioni di piazzola. Il periodo estivo ha accentuato l’impatto del fenomeno sulla popolazione. Ora il Comune cerca di arginare la degenerazione di una zona - tra via Duccio di Buoninsegna, via Mecenate e l’Esselunga - che è l’ingresso e l’uscita da Arezzo oltre che un quartiere commerciale e residenziale. “Abbiamo anche elevato sanzioni agli ambulanti che operano in questa zona”, dice il comandante della polizia municipale, Valeria Meloncelli. “Anziché esercitare come ambulanti, appunto, occupano certi spazi in modo stabile non avendone l’autorizzazione.” Non dovessero servire le multe, potrebbero scattare le intimazioni di sgombero

    Luca Serafini
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